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Come calcolare la rata del mutuo

La rata del mutuo si calcola con la formula dell'ammortamento alla francese, il metodo più diffuso in Italia. Con questo sistema, la rata resta costante per tutta la durata del mutuo, ma la composizione interna cambia: all'inizio si pagano più interessi e meno capitale, poi gradualmente si inverte.

La formula

La rata mensile R si calcola come: R = C × r / (1 − (1+r)^−n), dove C è il capitale prestato, r è il tasso di interesse mensile (tasso annuo / 12) e n è il numero totale di rate. Ad esempio, per un mutuo di 150.000€ al 3,2% per 25 anni: r = 0,032/12 = 0,00267, n = 300, e la rata risulta circa 726€.

Tasso fisso vs variabile

Con il tasso fisso la rata resta invariata per tutta la durata. Con il tasso variabile, la rata può salire o scendere seguendo l'Euribor. Il tasso variabile parte spesso più basso, ma comporta un rischio di aumento negli anni. La regola generale è che la rata non dovrebbe superare un terzo del reddito netto mensile.

Il piano di ammortamento

Il piano di ammortamento mostra, per ogni rata, quanta parte va al rimborso del capitale e quanta agli interessi. Nei primi anni la quota interessi è maggiore; verso la fine del mutuo, la quasi totalità della rata va a ridurre il debito residuo.

Domande frequenti

Come si calcola la rata del mutuo?
Si usa la formula dell'ammortamento alla francese. Il nostro calcolatore la applica automaticamente: basta inserire importo, durata e tasso per ottenere la rata esatta e il piano di ammortamento completo.
Quanto posso permettermi di mutuo?
La regola generale è che la rata non superi un terzo del reddito netto mensile. Con uno stipendio netto di 1.800€, ad esempio, la rata sostenibile sarebbe circa 600€.
Conviene il tasso fisso o variabile?
Dipende dalla situazione di mercato e dalla propensione al rischio. Il fisso offre certezza, il variabile può costare meno ma con il rischio di aumenti futuri. In periodi di tassi bassi, il fisso è spesso preferibile.